BANDO CERTIFICAZIONE EMILIA ROMAGNA 2026: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER FAR CRESCERE LA TUA IMPRESA
Ottenere una certificazione oggi non è solo una scelta tecnica o amministrativa.
È una decisione strategica che può aiutare l’azienda a migliorare i processi, rafforzare la reputazione, aumentare la competitività e aprire nuove opportunità commerciali.
Con il Bando Certificazioni Emilia-Romagna 2026, imprese e professionisti possono accedere a un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con un massimo di 30.000 euro e una spesa minima ammissibile di 8.000 euro. Il bando sostiene il primo ottenimento di certificazioni di processo, servizio e gestione aziendale, rappresentando una concreta occasione per investire in qualità, sostenibilità, sicurezza e innovazione.
A chi si rivolge il bando
Il bando è destinato a:
- PMI iscritte al Registro Imprese
- altri soggetti economici registrati nel REA
- liberi professionisti, ordinistici e non ordinistici
I beneficiari devono avere sede legale e/o unità locale in Emilia-Romagna.
Si tratta quindi di un’opportunità concreta per tante realtà del territorio che vogliono strutturarsi meglio, rafforzare il proprio posizionamento e rendersi più credibili agli occhi di clienti, partner, stakeholder e filiere di riferimento.
Cosa finanzia il Bando Certificazioni Emilia-Romagna
Il contributo copre progetti finalizzati al primo ottenimento di una o più certificazioni, anche in forma integrata. Il progetto può riguardare:
- una singola certificazione
- un sistema di certificazione integrato
- più certificazioni riferite a uno o più processi, servizi o sistemi di gestione aziendale
Sono ammissibili:
- consulenze specialistiche per preparare l’azienda al percorso di certificazione
- costi dell’ente certificatore, come audit iniziale, verifiche documentali e rilascio della certificazione per la prima annualità
- spese generali fino al 5% della somma delle altre spese ammissibili
È importante sapere che il progetto deve prevedere obbligatoriamente i costi legati all’attività del soggetto certificatore.
Scadenze del bando
Le domande possono essere presentate dalle ore 13:00 del 16 aprile 2026 fino alle ore 13:00 del 15 maggio 2026.
Per questo motivo è utile muoversi per tempo: scegliere la certificazione più adatta, definire il progetto, raccogliere i costi e verificare la documentazione richiesta sono passaggi decisivi per arrivare pronti all’apertura dello sportello.
Quali certificazioni sono ammissibili
L’elenco delle certificazioni ammissibili è ampio e comprende standard molto richiesti dal mercato.
Tra i principali troviamo:
- ISO 9001, per la gestione della qualità
- ISO 14001, per la gestione ambientale
- ISO 45001, per la salute e sicurezza sul lavoro
- ISO/IEC 27001, per la sicurezza delle informazioni
- ISO 37001, per la prevenzione della corruzione
- SA 8000, per la responsabilità sociale
- UNI/PdR 125, per la parità di genere
- ESG-SDGs Rating:2022, per la sostenibilità
- ISO 56001:2024, per la gestione dell’innovazione
- ISO 14064 e ISO 14067, per la rendicontazione e l’impronta climatica
- certificazioni settoriali per agroalimentare, logistica, turismo, automotive, aerospazio, dispositivi medici e altri comparti
Questo significa che il bando può essere sfruttato sia da aziende che puntano a una certificazione trasversale, sia da imprese che operano in filiere specialistiche e hanno bisogno di standard specifici per consolidare la propria posizione sul mercato.
Perché questo bando è un’occasione da non perdere
Molte imprese rimandano il percorso di certificazione perché lo percepiscono come un costo. In realtà, con un contributo a fondo perduto, la certificazione può diventare un investimento ad alto valore aggiunto.
Certificarsi significa infatti poter:
- migliorare l’organizzazione interna
- aumentare l’affidabilità percepita dal mercato
- rafforzare il posizionamento commerciale
- rispondere meglio alle richieste di clienti e partner
- valorizzare sostenibilità, qualità, sicurezza e governance
- accedere più facilmente a filiere, bandi e opportunità future
In un mercato dove affidabilità, conformità e reputazione contano sempre di più, arrivare certificati può fare una differenza concreta.
Le certificazioni più richieste dalle aziende
Tra le certificazioni più interessanti per le imprese dell’Emilia-Romagna ci sono senza dubbio:
ISO 9001: Ideale per aziende che vogliono migliorare i processi, aumentare l’efficienza e presentarsi in modo più strutturato sul mercato.
ISO 14001: Particolarmente utile per imprese che vogliono rafforzare il proprio impegno ambientale e migliorare le performance in ottica sostenibile.
ISO 45001: Una certificazione chiave per tutte le organizzazioni che vogliono investire seriamente in salute e sicurezza sul lavoro.
UNI/PdR 125: Sempre più richiesta dalle aziende che vogliono valorizzare le politiche di inclusione e parità di genere, con benefici anche in termini reputazionali e organizzativi.
Certificazioni ESG e sostenibilità: Standard come ESG-SDGs Rating:2022, SRG 88088, ISO 14064, ISO 14067 e Modello EASI possono aiutare le imprese a strutturare un percorso di sostenibilità credibile, misurabile e competitivo.
Perché affidarsi a Fon-Dare
Partecipare a un bando non significa solo compilare una domanda. Significa costruire un progetto coerente, individuare la certificazione giusta, stimare correttamente i costi, verificare l’ammissibilità delle spese e accompagnare l’impresa in un percorso che deve portare a un risultato concreto.
Fon-Dare by Form-App S.r.l. può affiancare le aziende in questo processo, aiutandole a:
- capire se il bando è adatto alla propria situazione
- individuare la certificazione più utile per il business
- impostare correttamente il progetto
- valorizzare le spese ammissibili
- affrontare il percorso con un supporto specializzato
Quando si parla di certificazioni, non conta solo ottenere un contributo. Conta anche scegliere la strada più utile per la crescita dell’impresa.
Vuoi capire se la tua azienda può accedere al Bando Certificazioni Emilia-Romagna?
Stai valutando una certificazione ISO, ESG, UNI/PdR 125 o un altro standard strategico per la tua attività?
Contatta Fon-Dare per una valutazione preliminare del tuo progetto e scopri come trasformare il bando in un’opportunità concreta di sviluppo, qualificazione e competitività.
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