UNI/PdR 192:2026: firmato il decreto attuativo per l’esonero contributivo

Documento con spunta di approvazione e icone di welfare aziendale che illustrano l'esonero contributivo per la certificazione UNI/PdR 192:2026.

Un nuovo passaggio rende ancora più concreta la certificazione dedicata alla conciliazione tra vita familiare e lavoro. L’11 settembre 2026, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità hanno sottoscritto il decreto attuativo che disciplina l’accesso all’esonero contributivo collegato alla UNI/PdR 192:2026

Il provvedimento attua quanto previsto dall’articolo 6 del Decreto-legge n. 62 del 30 aprile 2026 (convertito dalla Legge n. 112 del 25 giugno 2026) e stabilisce le condizioni operative dell’agevolazione per le imprese in possesso del certificato

Quanto vale l’esonero contributivo per la UNI/PdR 192?

Le imprese in possesso della certificazione possono beneficiare di un esonero fino all’1% dei contributi previdenziali complessivamente dovuti dal datore di lavoro, entro un tetto massimo di 50.000 euro all’anno per ciascuna azienda
I punti chiave dell’agevolazione economica:

  • Calcolo del beneficio: applicato su base mensile in proporzione al periodo di validità della certificazione;
  • Orizzonte temporale: il contributo potrà essere riconosciuto fino al 31 dicembre 2026;
  • Tutela dei lavoratori: l’agevolazione non indice sull’aliquota per il calcolo delle prestazioni;
  • Durata della certificazione: 36 mesi, purchè rilasciata da un organismo accreditato per lo schema UNI/PdR 192:2026.

Come presentare la domanda INPS e risorse stanziate

La richiesta dovrà essere inoltrata all’INPS eclusivamente in modalità telematica tramite il rappresentante legale, un delegato o un professionista abilitato.

L’apertura effettiva delle domande richiederà le istruzioni operative dall’INPS, che definiranno termini e finestre di accesso. In fase di invio, limpresa dovrà dichiarare.

  • Estremi della certificazione e organismo di certificazione accreditato;
  • Forza aziendale media;
  • Stime retributive e contribuzione datoriale complessiva.
Nota sul plafond: Le risorse complessive ammontano a 7 milioni di euro per il 2026 e 12 milioni di euro annui per il 2027 e il 2028. Nel caso in cui le richieste superino il budget stanziato, l’esonero verrà riparametrato proporzionalmente tra le aziende ammesse.

Certificazione e welfare: un’opportunità strategica

La firma del decreto rafforza il valore della prassi di riferimento: non soltano uno strumento di welfare per favorire genitorialità, flessibilità organizzativa esupporto ai caregiver, ma anche un risparmio economico tangibile sul costo del lavoro.

 

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FAQ

A quanto ammonta l’esonero contributivo per le aziende certificate UNI/PdR 192?

Le imprese in possesso della certificazione possono ottenere uno sgravio fino all’1% dei contributi previdenziali complessivi a carico del datore di lavoro, con un tetto massimo fissato a 50.000 euro all’anno per ciascuna organizzazione. Il beneficio viene calcolato mensilmente in base al periodo effettivo di validità della certificazione ed è riconosciuto fino al 31 dicembre 2028.

L’agevolazione economica riduce la pensione dei dipendenti?

No. Il decreto attuativo specifica espressamente che l’esonero contributivo non modifica l’aliquota di computo utilizzata per il calcolo delle prestazioni pensionistiche del personale. I diritti e i trattamenti previdenziali dei lavoratori rimangono pienamente garantiti al 100%.

Quanto dura la certificazione UNI/PdR 192:2026 e chi la può rilasciare?

Ai fini dell’accesso all’esonero, la certificazione ha una validità di 36 mesi. Per essere considerata valida, deve essere emessa esclusivamente da un organismo di certificazione accreditato secondo lo specifico schema tecnico della prassi UNI/PdR 192:2026.

Cosa succede se le domande presentate all'INPS superano i fondi disponibili?

Le risorse stanziate sono limitate: 7 milioni di euro per il 2026 e 12 milioni di euro annui per il 2027 e il 2028. Se l’importo complessivo delle richieste ammissibili supera il plafond a disposizione, l’INPS applicherà una riduzione percentuale proporzionale dell’esonero tra tutte le aziende aventi diritto.